Il pensiero del 27 novembre 2021

... scoraggiamento. No, figlia carissima, contentati di far tesoro della amara esperienza e datti tutta con tranquillità di cuore; anzi con allegrezza intima, alla riforma completa di te stessa. (Lettere a MMM pag. 214) leggi

Il pensiero del 26 novembre 2021

Tu mettiti nelle mani di Dio e scaccia ogni preoccupazione, ogni timore. Dio ci aiuterà meglio di quanto osiamo sperare. (Lettere a MMM pag. 190) leggi

Il pensiero del 25 novembre 2021

Dobbiamo farci santi e per riuscirci non vi è altra via che la regia via della santa Croce! E le opere del Signore non sono mai tanto vicine al trionfo che quando sembra che stiano per naufragare. (Lettere a MMM... leggi

Pensiero del Giorno
Sabato, 27 Novembre 2021

News

Per seguire Gesù bisogna rinunziare a se…

16-11-2021

In date particolari per la nostra Famiglia Religiosa, la Superiora Generale, Madre Maria Giuseppina Leo, offre dei meravigliosi spunti di riflessione che ravvivano in noi l'entusiasmo di appartenere alla Congregazione...

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L'origine del nome della Congregazione d…

15-11-2021

Come è nato il nome della Congregazione fondata dal Venerabile Raffaello Delle Nocche? Nel racconto della Cronistoria della Congregazione leggiamo: "Nei primi giorni di maggio di quell'anno di grazia 1924 Il...

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Celebrazione del 61° anniversario del Ve…

03-11-2021

Quest'anno la celebrazione commemorativa dell'anniversario della morte del Venerabile Raffaello Delle Nocche, Vesvcovo di Tricarico e fondatore della Congregazione delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico sarà anticipata al giorno 21...

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Il Fondatore

59° Anniversario della morte del Venerabile Raffaello Delle Nocche

Arriva il 25 novembre e, ogni anno, la Chiesa di Tricarico commemora il passaggio da questa vita alla vera Vita di un suo Padre e Pastore, Raffaello Delle Nocche, che per ben 38 anni si è fatto tutto a tutti per portare tutti a Cristo.

Per questa occasione mi piace riportare il racconto che ne fece don Gaspare Sarli, testimone oculare di questo passaggio:

"Venne l'ultima giornata ed era di venerdì: «tutte le cose grandi a casa mia avvengono di venerdì», soleva dire spesso. Ed il Signore lo accontentò anche in questo! Alle quattordici il suo respiro divenne sempre più affannoso, la parola divenne sempre più difficile. «Per grazia di Dio, ho la disposizione di accettare ad ogni momento la morte e tutto quello che l'accompagnerà, aveva scritto nelle disposizioni per la malattia. Ma tutti quelli che mi amano per davvero mi aiutino a rinnovare attualmente e quanto più spesso è possibile tale protesta quando il Giudice amoroso e misericordioso mi visiterà con l’ultima malattia e le relative sofferenze. Mi si aiuti a star raccolto ed in unione con Dio, e mi si parli di Lui, di Gesù Sacerdote e della cara Mamma nostra». Gli ubbidirono i suoi figli, e la sua camera divenne chiesa: con il «Magnificat», salmodiato dai Sacerdoti e dalle Discepole, iniziava la sua ultima Messa, celebrata in vera solennità patriarcale, con il raccoglimento ed il fervore delle innumerevoli messe, nella serenità dello spirito e nella sofferenza della carne, fin quando - alle 17,15 - chiuse dolcemente i suoi grandi occhi terreni, mormorando l'ultima invocazione che allora gli veniva ripetuta: «in manus tuas commendo spiritum meum»!"

Così muoiono i santi!

In corde Jesu semper