Mercoledì, 18 Maggio 2022

Paolo Ambrico Cronaca di una giornata romana

 Ora tutto è affidato alla Congregazione dei Santi

Cronaca della giornata romana
 Mons. Paolo Ambrico
Notaio aggiunto

 

Non si era ancora spenta l'atmosfera di intensa spiritualità e di forte emozione, la sera del 23 dicembre 1990, quando la diocesi si era raccolta in Cattedrale, per partecipare alla Eucaristia e all'ultima sessione del processo sulla eroicità delle virtù del Servo di Dio mons. Delle Nocche, che già il cuore si apriva a una nuova speranza.

Non era semplicemente un atto formale quello che compiva il Tribunale Diocesano, ma un atto di fede e di speranza.

La fede aveva aiutato tutti a 'vedere' la santità che era passala nella storia di questo popolo; la speranza faceva guardare in alto, a chi ha avuto da Cristo la custodia del 'deposito santo' e il mandato di discernere i segni della santità.

La vita, le opere, gli scritti, le testimonianze di mons. Delle Nocche passavano dalla piccola famiglia diocesana alla grande famiglia della Chiesa universale.

Vengono incaricati di portare alla Congregazione dei Santi, a Roma, in undici cassette contenenti tutto il materiale raccolto dal Tribunale diocesano, il Postulatore della causa: can. Angelo Garramone e il sac. Paolo Ambrico, Notaio aggiunto. Al di là dell'aspetto materiale, il gesto aveva tutto il significato di un 'mandato'. Andate e riferite alla Chiesa quello che avete udito e visto: in questa terra e in mezzo a questa gente semplice, ma dalla fede grande, è passato un

uomo che ha saputo vivere e piantare semi di santità.

Un giorno, nel lontano 1922, la Chiesa lo aveva inviato a Tricarico, come Vescovo e Pastore; oggi è questa piccola diocesi che lo presenta all'attenzione della Chiesa Universale. Quel pastore umile e silenzioso, fedele e saggio, era 'uomo di Dio' e noi possiamo testimoniarlo.

Questa consapevolezza animava il piccolo drappello che il giorno 7 gennaio si recava a Roma; era guidato dallo stesso Vescovo mons. Francesco Zerrillo, che aveva il cuore gonfio di gioia e di riconoscenza per essere stato prescelto dalla Provvidenza a presiedere a questo dal Giudice delegato mons. Angelo Mazzarone, dal Postulatore e dal Notaio aggiunto a cui si era unito anche don Franco Uricchio; c'era la consapevolezza di compiere un vero mandato a nome della diocesi.

Fu una grande emozione per tutti trovarsi davanti al portone di ingresso della Sacra Congregatio pro causis Sanctorum.

Mons. Delle Nocche compiva un altro passo nella sua storia, entrava in una Congregazione dove non a tutti è concesso, ma solo a chi ha brillato nel firmamento della Chiesa. Si avvertiva la, sua presenza mentre ci soggiogava la grandezza di Roma e l'importanza del momento. Da qui sono passati i tanti santi della Chiesa che, come fari, hanno illuminato la storia dell'umanità; sentiamo che uno di questi fari sarà anche mons. delle Nocche. Timidamente siamo introdotti nella sala della Cancelleria, dove ci accoglie con grande umanità mons. Antonio Casieri; egli ascolta con molta attenzione

il racconto fatto dal Vescovo prima e poi dal Giudice delegato; vengono chiariti e definiti adempimenti vari. Mons. Casieri apprezza molto il lavoro fatto dal Tribunale diocesano e personalmente si interessa alla vicenda di questo vescovo santo. Subito, quasi per incanto, siamo diventati di casa, i toni del dialogo sono diventati familiari e il rapporto amichevole.

“Questo - diceva submìssa voce don Angelo Garramone - è un altro dono di Monsignore, il quale ha voluto regalarci questa giornata indimenticabile”. A sorpresa giunge anche la decisione di aprire subito, il 29 gennaio p.v., la fase romana del processo davanti agli alunni che frequentano la scuola di formazione per postulatori delle cause dei santi. Non ci si poteva aspettare di meglio. Ma chi sarà il postulatore della causa di mons. Delle Nocche presso la Congregazione?

Vengono fatti diversi nomi e diverse ipotesi. Perché non affidare tutto a una Suora Discepola di Gesù Eucaristico? La proposta viene accolta favorevolmente e sembra quasi ispirata.

Il dialogo con mons. Casieri si arricchisce della presenza di mons. Michele Di Ruberto, amico personale di mons. Zerrillo e anche lui impiegato presso la Congregazione dei Santi. La sua esuberanza ci incoraggia, mentre don Franco, con occhio artistico, fa la sua ripresa in video, che resterà una preziosa documentazione della visita fatta alla Congregazione.

Vi mostrerò la finestra più bella del mondo, con queste parole mons. Casieri ci invita a seguirlo, attraverso ambienti che documentano il grande lavoro che svolge questa congregazione, fino a una piccola finestra. Una stupenda visione si apre ai nostri occhi: la Basilica di S. Pietro con il colonnato e la piazza, i palazzi vaticani e la 'Finestra' più famosa aperta sul mondo, quella del Papa; al centro della piazza un grande presepe: se questo rappresenta il cuore del mondo, è davvero la finestra più bella.

Grati per questa attenzione, che è segno di stima e ancor più di amicizia, siamo accompagnati ad ossequiare il segretario della Congregazione, un Vescovo polacco dal sorriso accattivante e dai gesti amabili, a lui consegniamo copie della biografia di mons. Delle Nocche.

L'incontro e breve, ma cordiale e incoraggiante; il suo italiano 'senza problemi' ci dice della universalità della Chiesa.

La visita sta ormai avviandosi alla conclusione, diamo un ultimo sguardo ai grandi armadi che contengono i documenti dei Santi in lista di attesa: P. Pio, Pio XII, Giovanni XXIII, ... Usciamo dalla Congregazione con una idea più grande di Monsignor Delle Nocche, con una tacita speranza che per lui i tempi della Chiesa non saranno lunghi e con l'animo rasserenato di saperlo in ... buona compagnia.

In corde Jesu semper