Il pensiero del 30 giugno 2022

La Madonna è la mediatrice di tutte le grazie: Dio è il capo della Chiesa tutta, la Madonna è il collo, attraverso cui ci vengono tutte le grazie. La Chiesa ha fatto suo questo pensiero di S. Bernardo ed ha... leggi

Il pensiero del 25 giugno 2022

L'altra via che conduce a Gesù Cristo è la devozione alla Vergine Maria. I due nomi soavissimi sono posti a significare il fatto d'un'alleanza tra ciò che vi ha di più casto, di più santo, di più celeste, e ciò... leggi

Il pensiero del 23 giugno 2022

Il Cuore di Gesù è nei molteplici mezzi di salute che possediamo; è segnatamente nella santa Eucaristia, vivo, reale, palpitante. L'Eucaristia, capolavoro di quel Cuore divino, n'è l'ultima parola di amore e la suprema attrattiva; e possiamo dire perciò essere... leggi

Pensiero del Giorno
Lunedì, 03 Ottobre 2022

News

7 e 8 settembre 2022 Centenario ingresso…

03-09-2022

Nei giorni 7 e 8 settembre 2022 ci sarà un evento straordinario in occasione del Centenario dell'ingresso nella Diocesi di Tricarico del Venerabile Raffaello Delle Nocche. Ecco la locandina:  

leggi

Comunicato Stampa CENTENARIO ingresso in…

03-09-2022

Comunicato Stampa in occasione del centenario dell'ingresso nella Diocesi di Tricarico del Venerabile Raffaello Delle Nocche.

leggi

25 luglio 1922 - 25 luglio 2022

24-07-2022

25 luglio 1922 – 25 luglio 2022 100 anni dalla consacrazione Episcopale del Venerabile Raffaello Delle Nocche! Mi piace andare con la mente ai momenti pieni di trepidazione, di preghiera e soprattutto...

leggi

Iscriviti alla newsletter

Il Fondatore

Per seguire Gesù bisogna rinunziare a se stessi ...

In date particolari per la nostra Famiglia Religiosa, la Superiora Generale, Madre Maria Giuseppina Leo, offre dei meravigliosi spunti di riflessione che ravvivano in noi l'entusiasmo di appartenere alla Congregazione delle Discepole di Gesù Eucaristico, fondata dal Venerabile Raffaello Delle Nocche e ci impegnano a vivere con maggiore coerenza la nostra vita personale e comunitaria. Leggiamo le riflessioni che ci ha offerto nella ricorrenza del 4 ottobre 2019:

"Al termine della sua vita terrena il Padre ricordava alle sue figlie ciò che sempre aveva raccomandato: Per seguire Gesù ed esser sue Discepole, bisogna rinunziare a se stessi, ma per davvero. S. Pietro disse al Signore: - Noi abbiamo rinunziato a tutto: e tu cosa ci darai? - E Gesù disse: Voi che avete rinunziato a tutto... centuplum accipietis et vitam aeternam possidebitis... Ma bisogna rinunziare per davvero, definitiva­mente: ciononostante, noi ogni tanto ci ripigliamo qualche cosa. Stiamoci attenti, stiamoci attenti. Figliuole, non ripigliamoci mai niente di quello che abbiamo dato. (Tratt. Spi. pag. 377- 378).

E’ una delle ultime raccomandazioni scaturita dal cuore appassionato del Padre che desiderava che le sue figlie vivessero un amore ardente per Gesù, loro Sposo, fattosi servo per amore, divenuto pane per saziare la fame d’infinito, racchiusa nel profondo del nostro cuore e per coinvolgere nella lode al Padre tutta l’umanità. Così fu la sua vita, così desiderava che fosse la vita delle sue figlie. Oggi, penso che siamo chiamate ad un serio discernimento per ritrovare un percorso di vita personale e comunitario che veramente sia eucaristico. Siamo bombardate da ogni parte da suggestioni che hanno finito per cambiare la nostra mentalità e quella delle nostre fraternità. E’ urgente che ci mettiamo tutte a riflettere seriamente se la nostra vita e le nostre comunità hanno qualcosa da dire agli uomini di oggi; qualcosa che dica la nostra appartenenza al Signore; qualcosa che ci faccia ripetere con San Paolo, come diceva il Padre: Non mi glorio di altro, che della croce di Nostro Signore Gesù Cristo. Se questo deve essere il motto di ogni cristiano, tanto più di una Discepola, che vuol seguire più da vi­cino Gesù. Ritorniamo sempre a quel passo del Van­gelo citato nelle nostre Regole: Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Non è facile rinunziare a se stessi. Molte sarebbero pronte a fare penitenze, a portare il cilizio, ma si lagnano se ricevono una mortifica­zione, se devono soffrire qualche privazione, si la­gnano dei piccoli sacrifici, perché la piccola peni­tenza non è vista da nessuno, non alimenta l'amor proprio. (Tratt. Sp. pag. 43)

L’Eucaristia e la croce sono realtà indissolubili. Non possiamo adorare l’Eucarestia senza sprofondare nel mistero della Croce di nostro Signore Gesù Cristo e senza lasciarci trascinare dalla forza misteriosa con cui la croce abbraccia il mondo."

Penso che queste riflessioni siano valide non solo per noi Discepole di Gesù Eucaristico ma anche per ogni cristiano, che voglia seguire per davvero il Signore Gesù nei suoi insegnamenti così come ha fatto Raffaello Delle Nocche nella sua vita.

Chiediamo al Venerabile Raffaello che vegli su di noi e interceda presso Dio le grazie di cui abbiamo bisogno e ci protegga!

In corde Jesu semper